Quartiere Casalotto

Colori: Verde listato di giallo
Araldica: In campo verde la torre dei Cavalieri Crociati sorretta da un leone rampante con bandiera
Motto: Vivere non nocesse sed navigare
Santi patroni: San Filippo

La Storia

Il quartiere Casalotto, sobborgo rurale posto di fronte la cinta muraria della città, dirimpetto porta San Giovanni nel sec. XV, apparteneva al conte Francesco Branciforti di Mazzarino, solo nel 1598 il borgo Casalotto, veniva permutato dai Giurati di Piazza e unito alla città, pertanto ai quattro quartieri dentro le mura, se ne aggiunse un quinto fuori le mura.
Dopo l’unificazione con la città, nel quartiere Casalotto iniziarono ad essere approntati gli strumenti urbanistici per la costruzione di abitazioni civili ed edifici religiosi.
Pur di avvicinare il nuovo nucleo alla città, si edificarono abitazioni che vennero costruite lungo delle stradine che dalla sommità scendono a valle sui rapidi fianchi della collina, nell’attuale piazza Generale Cascino.
I monumenti presenti nel quartiere sono i seguenti:
Nei primi anni del 1600 un antico oratorio dedicato a San Filippo Neri veniva trasformato nell’attuale Chiesa di San Filippo.
L’edificio più antico presente nel quartiere e la Chiesa della SS. Annunziata detta comunemente del Carmine.
Detta chiesa costruita sui resti della Casa dei Cavalieri Crociati, precisamente dell’Ordine Militare Teutonico, cui resta la Torre (oggi campanile della chiesa), all’interno della quale esiste scolpito sopra il portale ogivale d’ingresso il simbolo di quest’ordine, e tratti di muri incorporati nell’attuale complesso, fra i quali, muri che presentano ancora portali murati di stile tardo-gotico risalenti a costruzioni della prima metà del XIII sec.
Nel quartiere sono anche presenti due piccole fontane realizzate nei primi del novecento di pietra arenaria locale, nella zona denominata Canale Carmine, una delle quali con annesso abbeveratoio.
Altro monumento di pregevole valore artistico ed architettonico è la Chiesa di San Pietro.
La chiesa già esistente nel 1498 era soggetta al Gran Priorato di Sant’Andrea, nel 1500 veniva affidata ai francescani che la ingrandivano e vi costruirono l’annesso convento.
Il Quartiere Casalotto è uno dei polmoni verdi della città poiché il suo territorio racchiude il giardino Garibaldi con il soprastante parco urbano San Pietro.
Lo stemma araldico di cui si fregia il Quartiere Casalotto, è rappresentato in campo verde dalla Torre dei Cavalieri Crociati (oggi campanile della chiesa del Carmine), sorretta da un leone rampante con bandiera i cui colori sono il verde listato di giallo.
Il motto del Quartiere Casalotto è il seguente: Vivere non nocesse sed navigare
Il territorio del Quartiere Casalotto è, per secolare tradizione quello delineato dall’acquisizione del borgo alla città, delimita i propri confini da piazza generale Cascino, lungo viale generale Ciancio, per risalire da via Padova; da via Mons. Sturzo lungo viale della Libertà per risalire da via B. Croce.
Il Quartiere si estende inoltre, per antica consuetudine anche fuori l’antico territorio circoscritto, comprendendo le contrade San Pietro, Dommartino, Fossa dell’Arenazzo, Costantino e Cicciona.
La festa del santo patrono: San Filippo si festeggia il 12 maggio

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