Cenni storici

Intorno all'anno Mille, i primi Normanni approdarono a Salerno, tornando come pellegrini dal Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Era Gente audace, avventurieri, discendenti dei popoli pagani dell'estremo nord, prodi e valorosi guerrieri; essi trovarono facilmente impiego come mercenari al servizio dei vari signori in guerra tra loro, dove ebbero modo di mostrare il loro valore, le loro strategie militari, e la loro abilità nel maneggio delle armi, il che provocò in pochi decenni una vera migrazione dalla Normandia all'Italia meridionale dalla quale vennero attratti dal fascino meraviglioso delle sue ricchezze. Erano in cerca di terre, castelli e titoli nobiliari, tanto che lo storico Goffredo Malaterra , che più tardi canterà la gloria dei Normanni, non ne fa mistero mostrandoli "armi alla mano, in cerca di prede, ed espertissimi nell'arte della rapina".

Il primo Normanno ad ottenere un dominio feudale fu Rainulfo Drengot, che per i suoi servigi intorno all'anno 1030 ebbe l'investitura della contea di Aversa. Da questo piccolo nucleo territoriale sarebbe nata di lì a qualche decennio la prima grande formazione politico-territoriale normanna.

Più a sud nel frattempo si affermava il potere degli Altavilla, una famiglia di dodici fratelli, di cui otto scesero man mano in Italia. Il primogenito Guglielmo, detto Braccio di ferro, nel 1042, dopo avere conquistato gran parte del territorio pugliese, fissò la sua sede a Melfi e qui fu eletto conte di Puglia dall'assemblea dei guerrieri normanni. Negli anni seguenti, una serie di successi militari consentirono agli Altavilla di occupare anche gran parte della Calabria. Andavano intanto emergendo le grandi qualità di Roberto il Guiscardo (l'astuto), giunto in Italia intorno al 1046 dove raccolse l'eredità dei fratelli deceduti che lo avevano preceduto (Guglielmo, Drogone e Umfredo).

Un avvenimento di grande significato politico si verificò a Melfi quando il papa Niccolò II, durante un Concilio (dal 3 al 25 agosto 1059) che riunì ben cento Vescovi intorno a questioni religiose, venne ad un accordo con Roberto, al quale riconobbe la purezza dei sentimenti religiosi, e lo confermò nei territori fino ad allora conquistati, e su quelli che sarebbero caduti sotto il suo dominio.

II Pontefice nominò quindi Roberto il Guiscardo Duca di Puglia e Calabria con la formula "per grazia di Dio e per volontà di San Pietro", già riservata ai monarchi.

Nella seconda metà dell'XI secolo l'espansione normanna nel Mezzogiorno raggiunge la Sicilia, la cui conquista è soprattutto opera di Ruggero, l'ultimogenito degli Altavilla, venuto in Italia nel 1056 ad affiancare il fratello Roberto il Guiscardo nel completamento del progetto di egemonia su tutta l'Italia meridionale.

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