Quartiere Canali

Colori: Rosso listato di giallo
Araldica: In campo rosso la fonte con i quattro canali
Motto: Acqua e vita
Santi patroni: Santa Lucia

La Storia

Il Quartiere Canali costruito intorno al 1398 nella valle compresa tra il colle Mira, il colle Dainammare e Scarante, ospitò per circa cento anni “la Giudecca” quartiere in cui abitavano gli ebrei, infatti con decreto datato Granada 31 marzo 1492, re Ferdinando il Cattolico, ordinava l’espulsione degli Ebrei, da tutti i suoi regni.
Lo stemma araldico di cui si fregia il Quartiere Canali, è rappresentato in campo rosso dalla fonte dei quattro canali con alla base due rami di palma emblema della santa patrona Santa Lucia.
Il motto del Quartiere Canali è il seguente: acqua e vita
I monumenti che caratterizzano il quartiere sono: la Chiesa di Santa Maria dell’Itria; la Chiesa di Santa Lucia; la Chiesa di Santa Barbara; la fontana dei Quattro canali, la fontana dell’Altacura.
La chiesa più antica del quartiere e quella di Santa Maria dell’Itria o di Odigitria la sua costruzione è datata tra la fine del ‘500 e l’inizio del ‘600.
La Chiesa di Santa Lucia, fu ricostruita nel 1685 su un impianto precedente, poiché intorno al 1360 era sede della sinagoga ebraica, sinagoga abbandonata dopo l’espulsione degli Ebrei dal regno.
I monumenti: Chiesa di Santa Maria dell’Itria; Chiesa di Santa Lucia; Chiesa di Santa Barbara; la fontana dei Quattro canali, la fontana dell’Altacura.
Di pregevole bellezza la monumentale Fontana dei Quattro canali con annesso abbeveratoio e lavatoio medievale.
La fontana costruita in periodo risorgimentale, è caratterizzata da quattro mascheroni scolpiti in pietra arenaria locale e si ritiene rappresenti i 4 personaggi chiave del Risorgimento italiano nella fattispecie: Mazzini, Cavour, Garibaldi, Vittorio Emanuele II.
L’acqua che fuoriesce si riversa in un abbeveratoio adiacente, per poi essere convogliata in un lavatoio pubblico composto da 18 vasche di pietra.
Il lavatoio è coperto da un pergolato in legno sorretto da capriate in legno. La fontana dell’Altacura scolpita su pietra arenaria locale, fino al 1950 circa era caratterizzata da una grande vasca anch’essa in pietra scolpita, al cui centro era posto un tritone dalla cui bocca sgorgava copiosa acqua.
Sulla via Roma, nei pressi della chiesetta di Santa Barbara, fino al secolo scorso maestosa si innalzava la medievale porta Altacura, (a ricordo oggi rimane una tela che si conserva in Municipio).
Il territorio del Quartiere Canali è, per secolare tradizione quello delineato con la costruzione del borgo originario nel 1398 nella valle compresa tra il colle Mira, il colle Dainammare e Scarante.
Delimita i propri confini: si affaccia su piazza Garibaldi da piazza Capodarso, lungo via Roma segna il confine con il quartiere San Giovanni, lungo via Stradonello segna il confine con il quartiere Monte, nella piazza Alcide De Gasperi, gia piazza Altacura con il prospiciente quartiere Casalotto.
Il Quartiere si estende inoltre, per antica consuetudine anche fuori il territorio circoscritto, comprendendo il colle Dainammare (attuale piano Sant’Ippolito), le contrade Costantino, Scarante e Indirizzo.
La festa del santo patrono: Santa Lucia viene festeggiata il 13 dicembre.

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